Appartamento in vendita a Massa

Riferimento: 2562

Contratto: vendita

Tipologia: appartamento

Superficie (mq): 110

Zona: centralissimo

Località: Massa

Prezzo: € 220.000 Trattabile

Numero vani: 5

Camere: 3

Stato immobile: Abitabile

Bagni: 1

Classe energetica: G

IPE: 299,99 kWh/m2

Descrizione

Nel centro di Massa, si vende ampio appartamento facente parte di fabbricato recentemente ristrutturato; della superfice di circa 110mq, detto appartamento provvisto di duplice affaccio e posto al secondo piano con ascensore, risulta composto di: ingresso, disimpegno, ampia sala-soggiorno, cucina con balconcino di servizio, tinello, corridoio, due ampie camere da letto matrimoniali, bagno, ripostiglio ed ampio balcone. La richiesta è pari ad euro 220.000 trattabili (ape G ipe 299,99)

 

Dopo la fine del dominio obertengo, dovuta alla decadenza dell'impero germanico, il territorio apuano si ritrovò al centro di una tumultuosa lotta di potere fra il comune di Lucca, quello di Pisa e il vescovo di Luni (donde il nome di Massa Lunense), riflesso locale di quell'anarchia politica e religiosa che funestò l'Italia a causa della feroce rivalità che si stava consumando fra impero e papato. Risulta dunque difficile stabilire quale fosse l'ordinamento politico del territorio durante questa fase che ebbe termine dopo il Mille, quando il pieno controllo della zona fu preso dal comune di Lucca fondando una viacarìa imperiale. Sotto la dominazione lucchese Massa per oltre un secolo (fra il Tre e il Quattrocento) visse un periodo di tranquillità e prosperità. Nacque infatti un'attiva borghesia di proprietari e mercanti che assunse il controllo della vita economica locale e che avrebbe potuto assumere il controllo politico di Massa e includerla in quello sciame di piccoli comuni che poi la famiglia Medici avrebbe trasformato in potenza europea.

Le cose in realtà andarono diversamente, le vicinìe più importanti che costituivano Massa (Antona, Mirteto e Bagnara) scelsero di organizzarsi insieme per amministrare il territorio, spinte dal senso di "vita comunitaria" e dalla solidarietà tra vicini. Il tentativo di rendersi indipendenti e di costituire un nuovo comune toscano fallì completamente. Mentre altri comuni come Firenze, Lucca e Pisa stavano vivendo il loro periodo di massimo splendore, Massa non poteva essere ancora considerata un comune ma rimaneva semplicemente un'espressione topografica sulla mappa. In seguito, vista l'impossibilità di diventare un centro politico-economico indipendente, i boni homines delle tre vicinìe principali di Massa si riunirono per scegliere il signore al quale affidarsi e nel 1441 si dettero ai Malaspina di Fosdinovo, mentre era marchese Antonio Alberico I Malaspina.

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